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sabato 1 ottobre 2011

"Tell Me" di Jessica Lea Mayfield





Classe ’89, anellino al naso, faccia pulita. Apparecchio ai denti, voce sottile. Malinconia, giovinezza e stile.
Lei è Jessica Lea Mayfield. Il suo esordio precoce a 15 anni, con l’EP “White LiesEP”, fa sì che venga notata da Dan Auerbach, leader dei Black Keys, che la introduce in un mondo più adulto di fare musica, non più relegata in una cameretta. Il 2008 è il momento del suo primo LP “ With Blasphermy So Heartfealt” album prodotto dal già citato Dan Auerbach che si dirà entusiasta di lavorare con lei. L’etichetta del musicista Folk\Rock è limitante per un’artista come Jessica, che va al di là del bel modo di fare musica e riesce ad immetterti in un mondo che passa dalla tenerezza all’angoscia, quasi stesse cantando e suonando in una dimensione parallela, forse ancora rinchiusa nella sua cameretta.
Nel 2011 è il turno del suo nuovo LP “Tell me” uscito a Febbraio, sotto l’etichetta Nonesuch\Warner ma non è ancora tardi per parlarne e soprattutto non è inutile perché quest’album è sicuramente un lavoro che arricchirebbe la libreria musicale di ognuno di noi! Brani come “Somewhere in Your Hart" e "Sometimes at night ” gli sceglierei come colonna sonora delle mie giornate. In questo nuovo lavoro ritroviamo uno spettro di suoni e atmosfere cupe che scioglie il Folk e le chitarre graffianti per abbracciare un Pop più delicato ma sempre accattivante. Il brano d’apertura del disco “I'll be the one that you want someday” parte con un intro un po’ alla Nancy Sinatra ma la soluzione del pezzo si risolve in modo meno ipnotico e più introspettivo così come la canzone che chiude invece l’album “Sleepless” è totalmente pregna del carattere emotivo e intimo di questa cantautrice. Il lavoro di Jessica Lea Mayfield riporta a questa ondata di nuovi e giovanissimi talenti quali Laura Marling, Sarah Jeffe, o gruppi come Wye Oak ( duo di Baltimora che mescola il Folk con noise) o ancora come The Everybodyfiedl.

Curiosità! Il nome di Jessica Lea Mayfield lo troviamo anche nello Spin, album tributo ai Nirvana, con il quale “Nevermind” viene totalmente e interamente e (forse meno fedelmente) interpretato da artisti del calibro dei Meat Puppets e dei Vaselines, proprio nel 2011, anno in cui cade il ventennale dell’album. Jessica coverizza il brano “Lounge Act “
"Tell Me" è un album consigliato e lei, lasciatemelo dire, è una tosta!

giovedì 15 settembre 2011

Intervista agli "AcomeandromedA"

Gli AcomeandromedA sono il gruppo che più ha impressionato la giuria tecnica e popolare del concorso musicale Suoni A Piede Libero, svoltosi a Rutigliano il 23-24-25-30 Agosto scorso. Ma questo è solo uno dei tanti palchi che negli ultimi anni hanno visto di scena il gruppo rock di Castellana nato nel 2008. Nel loro curriculum compare la presenza alla “Settimana della cultura italiana a Banja Luka (Bosnia Erzegovina), Alterfesta nel 2009 a Cisternino, Aritmia Mediterranea nel 2009 all'Arci di Molfetta, spalla a Bugo e Offlagadiscopax nel 2009, la partecipazione al Meeting delle Etichette Indiependenti di Faenza e al Saint Rock Festival di Mola nel 2008, vittoria del Festival Suoni a Sud Est sia nel 2008 che nel 2009 e la vittoria al Gioia Rock Festival quest'estate (presidente di giuria Vanni La Guardia dei CFF e Il Nomade Venerabile). Guidati dall'istrionico e quasi isterico Vito Indolfo che alterna la voce al flauto traverso, il gruppo dimostra di saperci fare sul palco, con maturità ed eleganza. Un tappeto sonoro piuttosto rock accompagna i testi intensi e mai banali di Vito, spesso accompagnato dal tastierista Willy Elefante alla voce.

E' in uscita questo mese il loro primo album dal titolo “Occhio comanda colori” http://www.rockit.it/album/15964/acomeandromeda-occhio-comanda-colori

Visto il successo riscosso a Rutigliano qualche settimana fa, il 17 Settembre prossimo sarà possibile assistere ad un loro concerto alla Festa de L'Unità di Noicàttaro in via Carmine. Non mancate all'appuntamento di una giovane rock band nostrana promettente.
Il 21 Settembre, inoltre, saranno ospiti in studio nella nostra trasmissione Indiepercui di Radio 103 (FM 103.7).

Abbiamo registrato per voi una loro intervista.

Presentate il vostro progetto artistico con principali riferimenti musicali e/o lettarari
AcomeandromedA nasce all'inizio del 2008 con l'ambizioso obiettivo di proporre qualcosa di nuovo, che prescinda da una logica prettamente commerciale del far musica.
Una realtà musicale vicina al rock, come cultura e modo d’essere, ma sicuramente non esauribile nello standard di etichette specifiche. Fra le influenze più evidenti s’intuiscono il grunge e il noise, con preziosi richiami alle atmosfere progressive che rivivono in chiave moderna.

Indiepercui si occupa anche di selezioni musicali post-live. Quali sono tre canzoni che fareste ascoltare subito dopo un vostro concerto?
Magari qualcuno del pubblico coglie l’ “occasione” e allora:
Je t’aime.. moi non plus – Serge Gainsbourg
Careless Whisper – George Michael
Ostia – Zu
In ordine rigoroso

Come meglio può sopravvivere l'attività musicale dalle nostre parti: fare rete con altri gruppi e/o organizzazioni del settore; puntare su un approccio egocentrico ed estetico del proprio progetto musicale; altro...?
L’attività musicale sopravvive se si è pronti a fare tutto ciò che non si pensava di dover fare: come si può si deve andare avanti, se non si può si deve potere.

Due parole per invitare la gente ad ascoltare il vostro disco!
Ad occhi chiusi

lunedì 5 settembre 2011

"Suoni a Piede Libero" libera la musica!


Un bella serata di fine agosto ha visto di scena il concorso musicale Suoni a Piede Libero a Rutigliano il 23-24-25-30 Agosto scorso, ideato dall'associazione Menti a Piede Libero con la collaborazione di Extrablatt Cafè, Odessa Recording Studio, Indiepercui (Radio 103), Officine Ufo, Radio Onda Attiva e Canapa Puglia. I concorsi musicali sono una opportunità per le band locali di farsi ascoltare, di farsi le ossa, di mettersi alla prova. Ogni amministrazione ha il dovere di sostenere iniziative di tal genere, per sostenere l'attività dei ragazzi del nostro territorio che si occupano di suonare strumenti, comporre canzoni, fare i tecnici audio, promuovere eventi. Un modo, insomma, di fare esperienza e quindi “curriculum”. La burocrazia e gli esosi costi, a volte inspiegabili per una attività non commerciale, come la Siae, rendono spesso arduo per i giovani far tutto da soli.
La catalogazione della musica in etichette quali “alternativa” - “commerciale” - “indie”, “mainstream” è un modo per snaturare la musica stessa, ghettizzarla e renderla oggetto di tifo da stadio. La musica è una. E questo è il principio che sembra aver mosso i ragazzi di Menti a Piede Libero, regalandoci quattro serate interessanti. All'esibizione a concorso (con voto popolare e di giuria tecnica) di otto gruppi locali (Acomeandromeda -vincitori-, I Mari di Ossian, Spasmi, Overcaos, Mordente, Fantasya, I Bohemiens, Altra Linea) si è ben amalgamata la nostra selezione musicale Indiepercui: siamo stati sorpresi da alcuni ragazzi che si sono interessati alla musica da noi selezionata, chiedendoci informazione sui brani. Far circolare musica nuova si è rivelato il minimo comun denominatore delle serate. In particolare, il festival è stato caratterizzato dal derby in finale Putignano-Castellana tra gli Acomeandromeda (Castellana), un gruppo rock solido e ben più maturo degli altri, e I Mari di Ossian (Putignano), giovani ragazzi intenti, con buoni risultati, a miscelare musica e teatro. Il voto popolare ha spinto i padroni di casa Spasmi sorpredentemente in finale, lasciando forse ingiustamente fuori il noise-rock degli Overcaos da Casamassima.
La finale è stata suonata nella splendida location delle Officine Ufo. Non importa tanto chi sia stato il vincitore. La musica non è competizione, è sensazione intima personale di chi ascolta. Ed è dunque favoloso garantire all'ascoltatore un'ampia varietà di musica, senza preconcetti, senza limitazioni di genere, lingua o, peggio, di popolarità. L'ascolto di nuova musica: è questo ciò che l'associazione Menti a Piede Libero ha offerto. Ed è un peccato che i ben più ricchi e influenti mass-media siano in controtendenza, con scalette musicali ripetitive di talenti preconfezionati.

sabato 9 luglio 2011

Italia Wave a Lecce tra Rock, Misticismo e Horror


-La sabbia mi cullerà a suon di litanie di altri tempi. Guarderò il mare sopito nella sua forza distruttrice e, quando il sole sorgerà, aprirò gli occhi dall'orlo increspato, vedrò l'alba blu.- (thanks to Annachiara)

L'alba blu è quella del 17 Luglio prossimo sulla spiaggia di San Cataldo (Le) che sarà annunciata dalla voce liturgica di Giovanni Lindo Ferretti (punk filosovietico ai tempi della guerra fredda, punk cattolico ai tempi del materialismo-ateismo mainstream -ma la sostanza resta la stessa-). Con il suo “A cuor contento tour” impreziosirà la nuova edizione di ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL targata Lecce. In questo tempo che corre, il tempo moderno, l'uomo ha ormai poco spazio e tempo da dedicare alla tortuose vie della spiritualità. E le famose mete di pellegrinaggio cattolico risultano essere obsolete fiere di mercanti del Tempio: visto il risultato delle prevendite sembra che, almeno per questa volta, San Cataldo catturerà più fedeli di San Giovanni Rotondo!!

L'Italia Wave Love Festival nasce dalle ceneri del famoso Arezzo Wave, un festival di musica emergente nato nel 1987 e che per quasi 20 anni ha portato sul proprio palco la migliore musica rock nazionale e internazionale indipendente.

Dal 14 al 17 Luglio, in una rinnovata location salentina, l'Italia Wave Festival, in collaborazione con Puglia Sounds, offre un Wake up stage con le migliori band italiani emergenti dei concorsi “Italian Wave Band” e “Aspettando Italian Wave” (pineta di San Cataldo, ingresso gratuito da ore 9 a ore 12); un Psycho Stage (pineta San Cataldo, ingresso gratutio, da ore 15 a ore 19), un Elettrowave stage (Trepuzzi, tutto dedicato alla musica elettronica) e il Main Stage allo stadio Comunale Via del Mare di Lecce.

E per finire, ci sarà uno spazio Cult Wave dedicato al 25° compleanno di Dylan Dog con tanto di mostra sulle rive del Lido York!

Artisti di rielvo:
Wake up Stage: La Fame di Camilla, Iosonouncane, Giovanni Lindo Ferretti, Egokid;
Psycho Stage: Almamegretta, Ardecore, Perturbazione, Quinto Rigo, Ex – Otago, Calibro 35;
Elettrowave Stage: Ralf, Marco Faraone, Skizzo

MAIN STAGE: 14/7 Sud Sound System – Jimmy Cliff 15/7 Kaiser Chiefs – Paolo Nutini 16/6 Verdena – Lou Reed 17/6 Paolo Benvegnù – Cristina Donà – Marta sui tubi – Mau Mau – Modena City Ramblers – Daniele Silvestri (ingresso gratuito)

ps - il concerto di Giovanni Lindo Ferretti è stato purtroppo annullato per lutto familiare.
http://www.youtube.com/watch?v=kMJDiUf0KSQ (PGR Cronaca Montana da “Confusione”)

mercoledì 6 aprile 2011

IREADWILDE - L'indie nojano c'è!


IREADWILDE ha vent'anni, tante canzoni e una chitarra hawaiana. Desiderando di diventare rockstar
dall'infanzia, una volta cresciuto scambia "rock" con "pop" e si mette a scrivere, tra un party e un altro, alla ricerca della canzone pop perfetta.”

IREADWILD è un ragazzo ventenne di Noicàttaro che già da un bel po' di anni compone canzoni. Dopo esser stato il frontman di un gruppo rock'n'roll, si presenta con questo nuovo progetto solista pop molto particolare. Su http://www.myspace.com/ireadwilde potete ascoltare due suoi brani. Nel seguito, vi propongo una breve intervista.


1 - Il progetto nasce "tra una festa e l'altra": ma quanto ti diverti?? :)
Ho un tatuaggio sul braccio sinistro che vuol dire più o meno “festaiolo”; detto così suona banale, ma diventa meno banale se si raggiunge una condizione interiore in cui il party rappresenta un’occasione di umanissima comunione, di empatia col prossimo, di osservazione e quindi esperienza. Solo un emozionante modo di capire un po’ di più chi siamo, guardando prima chi ci sta accanto. Non ho mai capito tante cose quante ne ho capite completamente ubriaco, e questo ha sempre fatto bene alla composizione.

2 - Il Live Club dove suoni oggi ti propone di scegliere 5 brani che apriranno un tuo concerto. Quali sceglieresti?
Se dovessi scegliere e shakerare 5 pezzi che diano l’idea di quello che potrebbe succedere di lì a breve, direi che sarebbe una bella lotta tra Vampire Weekend e Lady Gaga, tra gli Housemartins e Four Tet, passando per Bacharach e finendo a Brahms (la Danza ungherese, con cui aprirei tutti i miei live).

3 - Non prendermi in antipatia, ma non credi ci sia inflazione di “british style” e non sarebbe meglio innovare la tradizione musicale italiana visto che è parecchio povera di idee?
Il british style non esiste. O meglio, esiste nella testa di chi ha interesse ad etichettare e categorizzare; ma aldilà di questo, d’inglese, oltre allo humor dei testi, in questo disco c’è solo una scelta linguistica il più universale possibile. L’Italia è una gerontocrazia, non solo in politica: il mestiere del songwriter qui è frustrante, a meno che non ci si trovi a proprio agio nella dannazione della nicchia eterna; le grosse produzioni non investono, anche se solo per un singolo, nelle novità più coraggiose. Scrivere oneste canzoni pop e confrontarsi con Vasco Rossi e Ligabue, tra dieci anni ancora? Non m’interessa.
4 - Guardando il ruolo di internet oggi, credi che la crisi dell'industria discografica sia un bene o un male per la musica?
La lobby discografica sa che combatte contro l’impossibile. Ma gli interessi degli artisti vanno assolutamente tutelati: ciò non vuol dire essere scollati dal reale, e lamentarsi per il peer to peer e il 2.0, anzi; i modi per veicolare la musica si possono trovare solo adeguandosi all’attuale, al vero, al tangibile. L’esempio dei Radiohead, per quanto facile sia potuto essere per loro, è comunque illuminante: la musica non è un bene di lusso, non può essere spacciata come tale (vedi IVA in Italia), e Thom Yorke e soci decidono di spedirtela a casa (o di far decidere a te quanto vale). Voglio prendere esempio da loro, in futuro, invece che salvare la Universal.

5 - Lancia un appello convincente ai giovani nojani (e non) per farli venire ad un tuo concerto.
Si può solo fare leva sul gusto del proibito: ragazzuoli, non venite assolutamente ad ascoltare IREADWILDE.


Concerti previsti di IREADWILDE:
9 Aprile Taverna Vecchia del Maltese – Bari
21 Maggio Circolo Arci Open Source - Bisceglie

lunedì 21 marzo 2011

Paolo Benvegnù - Hermann al New Demodè Bari

(ft. Annachiara Càsimo)
Se amate la musica cantautorale e oltre i nostri maestri degli anni passati non riuscite a scovare nulla, non vi arrendete. E l'insulto al Piccinni e alla musica di Gianluca Grignani di qualche settimana fa (per la precisione venerdi 11 Marzo scorso, per i dettagli fatevi una ricerca su Youtube e Google) non vi scoraggi. Sabato 26 Marzo vi consiglio di assistere al concerto di Paolo Benvegnù, non al Piccinni, purtroppo, ma al New Demodè Club di Modugno (Ba), un posto certo poco adatto alla musica di qualità. Ma per sopravvivere bisogna accontentarsi. Ed eccoci, dunque, pronti ad un altro evento musicale che la nostra provincia ci offre.

Già leader degli Scisma nel periodo 1993 – 1999 (storica formazione rock con tre album all'attivo: Bombardano Cortina nel '95; Rosemary Plexiglas nel 1997 e Armstrong nel 1999), ha cominciato la carriera solista nel 2000 pubblicando tre EP (Cerchi nell'acqua, 2005; 14 -19, nel 2007; 500 nel 2009) e, sopratutto, tre album con l'etichetta “La Pioggia Dischi”: Piccoli fragilissimi film nel 2004, Le labbra nel 2008; e il neonato Hermann, nel 2011, i cui brani saranno i protagonisti del concerto al Demodè di sabato prossimo.

In un’epoca in cui, il più delle volte, manca la pazienza di dedicarsi alla letteratura, Hermann è l’eroe intramontabile di un’epopea che, invece di correre veloce sulle pagine di un poema, vive nelle trame musicali di un disco. La sua esistenza nasce da un fantomatico manoscritto dello scienziato Fulgenzio Innocenti, ritrovato a Lucignano da una bimba; a dargli voce Paolo Benvegnù, anzi i Paolo Benvegnù. Sì, perché questo è senz’ombra di dubbio un album collettivo, l’album del passaggio dal “domestico”, dall’introspezione, alla coralità e alla comunità: lo è nei temi affrontati nei tredici brani che lo compongono così come nell’approccio ai brani stessi (l’ex leader degli Scisma cede addirittura il microfono al batterista Andrea Franchi nel pezzo di chiusura L’invasore).
Per una recensione completa, vi consigliamo: www.muzicblog.net

Da segnalare la partecipazione di Paolo Benvegnù con il pezzo Io e il mio amore alla raccolta “Il Paese è reale”, promossa dagli Afterhours al Festival di Sanremo nel 2009, e il progetto “Proiettili Buoni” con Marco Parente, cui ha portato alla pubblicazione di un album omonimo. Inoltre, vi segnaliamo la collaborazione voce-chitarra con i CFF e Il Nomade Venerabile, gruppo rock parateatrale di Gioia del Colle (visti a Noicàttaro, all'Arena Paradiso, nell'estate 2006), nel brano Amore dell'album “Luci di Nervi” (Otium Records, 2009).
Se volete un antipasto del concerto di Benvegnù non esitate a cliccare sul link seguente http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a764182b-52a1-4517-8951-6ad1f51fbaa7-raimusic.html#p=1 : è il concerto Dissolution eseguito al Circolo degli Artisti di Roma, cui è tratto il suo album dal vivo pubblicato nel 2010.

domenica 6 marzo 2011

Bari: Marlene kuntz - Ricoveri virtuali tour!


“Le nostre canzoni sono l'istante liberato e rivissuto con la massima aderenza possibile. E così per sempre”: questo recitava la presentazione dell'allora terzo album dei Marlene Kuntz (Cristiano Godano -voce, testi, chitarra-, Luca Bergia -batteria-, Riccardo Tesio -chitarre-), dal titolo “Ho ucciso paranoia”, in un articolo del Maciste, la rivista ufficiale del Consorzio Produttori Indipendenti, del 1998. Oggi sono ormai una rock band consolidata all'ottavo album (“Ricoveri virtuali e sexy solitudini” prodotto da Howie B), il cui tour farà tappa sabato 12 Marzo al New Demodè Club di Modugno.

La band esordisce agli inizi degli anni '90 con l'etichetta “Sonica” (con in regia Gianni Maroccolo) del già citato CPI, proponendo un noise-rock con chiari riferimenti sonic-youthiani ma con un proprio stile dei testi, rigorosamente in italiano. Nel corso della loro carriera si sono sempre messi in gioco, non sono mai stati ripetitivi né banali, esplorando nuove sonorità e nuovi metodi di scrittura dei testi fino a raggiungere una propria musicalità. Questo percorso li ha portati a incidere perfino un disco per nulla noise e quasi privo di chitarre, si parla dell'album “Uno” (2007). E, con buona pace dei “pogaioli”, negli ultimi anni si potevano perfino ascoltare i loro brani più intimi (e non solo) comodamente seduti su una poltronicina di un teatro (è doveroso citare il cd/dvd “Cercavamo il silenzio”, una testimonianza di questa fase del gruppo). Nel frattempo si sono adoperati in varie cover (“Impressione di Settembre” della Pfm, “Siberia” dei Diaframma, “Non gioco più” di Mina, “Alle prese con una verde milonga” di Paolo Conte, “La libertà” di Gaber), la sonorizzazione del film muto “La signorina Else” (Paul Czinner, 1928), varie collaborazioni coi videoartisti Masbedo (sonorizzando “Glima” e “Schegge d'incanto in fondo al dubbio” acclamata alla Biennale di Venezia), la colonna sonora del film “Tutta colpa di Giuda” (Davide Ferrario, 2008), l'esordio letterario di Cristiano Godano (“I vivi”, Rizzoli 2008) e il progetto elettronico “Beautiful” con Howie B.

L'intensa parentesi teatrale, però, è un ricordo ben lontano dal concerto che eseguiranno sabato prossimo a Bari. Il nuovo album e il relativo tour, infatti, segna un più marcato ritorno al rock della band. La consolidata formazione, cui prevede anche Davide Arneado alla tastiera e violino e Luca “Lagash” Saporiti (ex La Crus e Amor Fou) al basso, propone nei live Club della Penisola un repertorio tratto da quasi tutti gli album dei Marlene. Le prime indiscrezioni danno perfino la presenza in scaletta della beneamata “Sonica”. E non mancheranno certo improvvisazioni strumentali, così come da anni hanno abituato il loro caloroso pubblico.

Selezioni video per conoscerli meglio:

Lieve (“Catartica”, 1994) http://www.youtube.com/watch?v=MGJf0hmBvpc
Notte (“Cercavamo il silenzio”, 2009) http://www.youtube.com/watch?v=AHKDkpkAmHs
Paolo anima salva (“Ricoveri virtuali e sexy solitudini”, 2010) http://www.youtube.com/watch?v=ahq3DRTrBEg

Foto di copertina tratta dall'archivio del sito ufficile www.marlenekuntz.com