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lunedì 21 marzo 2011

Paolo Benvegnù - Hermann al New Demodè Bari

(ft. Annachiara Càsimo)
Se amate la musica cantautorale e oltre i nostri maestri degli anni passati non riuscite a scovare nulla, non vi arrendete. E l'insulto al Piccinni e alla musica di Gianluca Grignani di qualche settimana fa (per la precisione venerdi 11 Marzo scorso, per i dettagli fatevi una ricerca su Youtube e Google) non vi scoraggi. Sabato 26 Marzo vi consiglio di assistere al concerto di Paolo Benvegnù, non al Piccinni, purtroppo, ma al New Demodè Club di Modugno (Ba), un posto certo poco adatto alla musica di qualità. Ma per sopravvivere bisogna accontentarsi. Ed eccoci, dunque, pronti ad un altro evento musicale che la nostra provincia ci offre.

Già leader degli Scisma nel periodo 1993 – 1999 (storica formazione rock con tre album all'attivo: Bombardano Cortina nel '95; Rosemary Plexiglas nel 1997 e Armstrong nel 1999), ha cominciato la carriera solista nel 2000 pubblicando tre EP (Cerchi nell'acqua, 2005; 14 -19, nel 2007; 500 nel 2009) e, sopratutto, tre album con l'etichetta “La Pioggia Dischi”: Piccoli fragilissimi film nel 2004, Le labbra nel 2008; e il neonato Hermann, nel 2011, i cui brani saranno i protagonisti del concerto al Demodè di sabato prossimo.

In un’epoca in cui, il più delle volte, manca la pazienza di dedicarsi alla letteratura, Hermann è l’eroe intramontabile di un’epopea che, invece di correre veloce sulle pagine di un poema, vive nelle trame musicali di un disco. La sua esistenza nasce da un fantomatico manoscritto dello scienziato Fulgenzio Innocenti, ritrovato a Lucignano da una bimba; a dargli voce Paolo Benvegnù, anzi i Paolo Benvegnù. Sì, perché questo è senz’ombra di dubbio un album collettivo, l’album del passaggio dal “domestico”, dall’introspezione, alla coralità e alla comunità: lo è nei temi affrontati nei tredici brani che lo compongono così come nell’approccio ai brani stessi (l’ex leader degli Scisma cede addirittura il microfono al batterista Andrea Franchi nel pezzo di chiusura L’invasore).
Per una recensione completa, vi consigliamo: www.muzicblog.net

Da segnalare la partecipazione di Paolo Benvegnù con il pezzo Io e il mio amore alla raccolta “Il Paese è reale”, promossa dagli Afterhours al Festival di Sanremo nel 2009, e il progetto “Proiettili Buoni” con Marco Parente, cui ha portato alla pubblicazione di un album omonimo. Inoltre, vi segnaliamo la collaborazione voce-chitarra con i CFF e Il Nomade Venerabile, gruppo rock parateatrale di Gioia del Colle (visti a Noicàttaro, all'Arena Paradiso, nell'estate 2006), nel brano Amore dell'album “Luci di Nervi” (Otium Records, 2009).
Se volete un antipasto del concerto di Benvegnù non esitate a cliccare sul link seguente http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a764182b-52a1-4517-8951-6ad1f51fbaa7-raimusic.html#p=1 : è il concerto Dissolution eseguito al Circolo degli Artisti di Roma, cui è tratto il suo album dal vivo pubblicato nel 2010.

domenica 6 marzo 2011

Bari: Marlene kuntz - Ricoveri virtuali tour!


“Le nostre canzoni sono l'istante liberato e rivissuto con la massima aderenza possibile. E così per sempre”: questo recitava la presentazione dell'allora terzo album dei Marlene Kuntz (Cristiano Godano -voce, testi, chitarra-, Luca Bergia -batteria-, Riccardo Tesio -chitarre-), dal titolo “Ho ucciso paranoia”, in un articolo del Maciste, la rivista ufficiale del Consorzio Produttori Indipendenti, del 1998. Oggi sono ormai una rock band consolidata all'ottavo album (“Ricoveri virtuali e sexy solitudini” prodotto da Howie B), il cui tour farà tappa sabato 12 Marzo al New Demodè Club di Modugno.

La band esordisce agli inizi degli anni '90 con l'etichetta “Sonica” (con in regia Gianni Maroccolo) del già citato CPI, proponendo un noise-rock con chiari riferimenti sonic-youthiani ma con un proprio stile dei testi, rigorosamente in italiano. Nel corso della loro carriera si sono sempre messi in gioco, non sono mai stati ripetitivi né banali, esplorando nuove sonorità e nuovi metodi di scrittura dei testi fino a raggiungere una propria musicalità. Questo percorso li ha portati a incidere perfino un disco per nulla noise e quasi privo di chitarre, si parla dell'album “Uno” (2007). E, con buona pace dei “pogaioli”, negli ultimi anni si potevano perfino ascoltare i loro brani più intimi (e non solo) comodamente seduti su una poltronicina di un teatro (è doveroso citare il cd/dvd “Cercavamo il silenzio”, una testimonianza di questa fase del gruppo). Nel frattempo si sono adoperati in varie cover (“Impressione di Settembre” della Pfm, “Siberia” dei Diaframma, “Non gioco più” di Mina, “Alle prese con una verde milonga” di Paolo Conte, “La libertà” di Gaber), la sonorizzazione del film muto “La signorina Else” (Paul Czinner, 1928), varie collaborazioni coi videoartisti Masbedo (sonorizzando “Glima” e “Schegge d'incanto in fondo al dubbio” acclamata alla Biennale di Venezia), la colonna sonora del film “Tutta colpa di Giuda” (Davide Ferrario, 2008), l'esordio letterario di Cristiano Godano (“I vivi”, Rizzoli 2008) e il progetto elettronico “Beautiful” con Howie B.

L'intensa parentesi teatrale, però, è un ricordo ben lontano dal concerto che eseguiranno sabato prossimo a Bari. Il nuovo album e il relativo tour, infatti, segna un più marcato ritorno al rock della band. La consolidata formazione, cui prevede anche Davide Arneado alla tastiera e violino e Luca “Lagash” Saporiti (ex La Crus e Amor Fou) al basso, propone nei live Club della Penisola un repertorio tratto da quasi tutti gli album dei Marlene. Le prime indiscrezioni danno perfino la presenza in scaletta della beneamata “Sonica”. E non mancheranno certo improvvisazioni strumentali, così come da anni hanno abituato il loro caloroso pubblico.

Selezioni video per conoscerli meglio:

Lieve (“Catartica”, 1994) http://www.youtube.com/watch?v=MGJf0hmBvpc
Notte (“Cercavamo il silenzio”, 2009) http://www.youtube.com/watch?v=AHKDkpkAmHs
Paolo anima salva (“Ricoveri virtuali e sexy solitudini”, 2010) http://www.youtube.com/watch?v=ahq3DRTrBEg

Foto di copertina tratta dall'archivio del sito ufficile www.marlenekuntz.com